La moda è arte? Come il cinema, la pittura, la musica, la scultura, la poesia..., la moda è arte se è un artista a crearla. L'intenzione dell'artista necessita pero' di una controparte; l'opera d' arte stessa è intimamente connessa alla capacità di comprensione dell'osservatore, dipende dall'esercizio visivo di quest' ultimo. A conferma di cio', secondo Goethe, la reazione dell'osservatore ha il potere di ricreare l'opera d' arte. E l'interlocutore a cui Cinzia intende rivolgersi appartiene ad un mondo ove la preparazione intellettuale e culturale, gli consentirà di produrre le più svariate associazioni di pensieri.
Il mondo del lusso è un mondo influente ed è il luogo migliore in cui iniziare un modo alternativo di creare l'alta moda.
Perchè associare le opere di Cinzia Sabrina Andreetti al mondo dell'arte? ...Cinzia è convinta che la moda è e deve essere cultura, divertimento intellettuale; pura e semplice ricerca di una qualsiasi piacevolezza formale, tattile, cromatica, senso ludico nell'assemblare colori e materiali, cercando forme e modelli, giocando con i richiami della natura, del liberty, della storia del costume. Uno stile, il suo, libero da costrizioni, dichiaratamente anticonformista, teso a rispecchiare uno stato interiore, un riflesso di bellezza evocata, piuttosto che lo status symbol garantito dalla griffe più in voga del momento. Si sottrae alle regole dettate dalla moda: nei fugaci capricci stagionali c'è un elemento di superficialità, di instabilità che scandalizza il suo senso della bellezza.
Libertà, spensieratezza, amore per l'attimo, come se il tempo non contasse affatto.
L'occhio poetico di Cinzia è servito mirabilmente dalla sua mano intelligente, attraverso la quale riesce a trasformare i suoi divertimenti in opere compiute di qualità indiscutibile.
La rigidità delle forme architettoniche si fonde, nelle opere di Cinzia Sabrina Andreetti con la fluidità degli elementi naturali ritornando così alla bellezza inimitabile del creato.
Qui si riscopre un mondo fantastico composto di fiori inusuali che fanno un tutt' uno con la natura, dando vita a pezzi unici ed inimitabili; piccoli oggetti d' arte da indossare o trattare come elementi di design.
Ogni creazione di Cinzia Sabrina Andreetti si distingue per il rispetto degli elevati standard qualitativi del Made in Italy.
La manualità indispensabile per la realizzazione, la contaminazione con materiali diversi e la lavorazione danno alle opere un' assoluta garanzia di irriproducibilità.
Come è nata la passione di Cinzia Sabrina Andreetti per l'accessorio?
Le si addice: Cinzia è immediata, detesta perdere tempo... e l'accessorio è così, in poco spazio devi dare molto e si vede subito. Una sfilata regala un mood. Una borsa ha l'obbligo di essere bella in sè, ha una vita indipendente.
Di ogni opera segue personalmente tutte le fasi di realizzazione, tutte le decisioni estetiche e procedurali. Se, come fanno alcuni artisti, le affidasse ad altri, perderebbe cio' che per lei dà senso al suo lavoro; deve sapere tutto, interagire con le forme, stabilire un dialogo continuo.
Cinzia non è un artista concettuale, crede nella possibilità di pensare attraverso i materiali, ognuno è come lo strumento di un' orchestra; arriva alla soluzione di un' idea toccando, sperimentando.
Come gli antichi maestri Cinzia si serve di varie tecniche e la prima ad ispirarla è stata quella antichissima del feltro, particolare tessuto senza trama nè ordito. Attraverso una reazione alcalina e ad un processo meccanico, necessari all'infeltrimento, riesce a dar vita a forme tridimensionali senza l'ausilio di cuciture; la contaminazione con i materiali più vari... metalli, cristalli, pizzi, ecc. porta ad avere disegni, sfumature ed effetti ogni volta nuovi ed irripetibili.
Così come nuovo è, in questo contesto, il macramè, tessitura a nodi il cui nome deriva dall'arabo màhrama. Cinzia esalta la bellezza di questa tecnica utilizzando materiali inusuali ed armonizzandola con altre tecniche di lavorazione.
Ma cio' che colpisce è che il tutto sembra segnato dal tempo, impregnato di vissuto, come se emergesse da antiche cassapanche e bauli. E questo perchè Cinzia si avvale delle procedure di invecchiamento utilizzate nel teatro e da lei applicate su qualsiasi supporto... lino, velluto, plastica, legno, pelle... quest' ultima è stata inusuale protagonista di una sofisticata e quasi dimenticata tecnica propria della couture, l'intarsio, solitamente utilizzata per ricamare su organze e cady.
Con Cinzia vede la compattezza della pelle sposarsi con l'evanescenza del pizzo e quest' ultimo, a sua volta, puo' essere mille cose diverse perchè gli elementi che lo compongono vengono scorporati e riassemblati. Visto l'utilizzo di elementi anche inconsueti, risulta evidente che cucire a mano questi materiali esige un' abilità maggiore di quella impiegata nei normali lavori di confezione.
Anche per questo Cinzia impiega per la realizzazione di ogni opera un tempo notevole.